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Dreams

We Carry Your Fate

Dreams

Canzone dedicata alla Dama nel Lago

https://www.youtube.com/watch?v=9RMHHwJ9Eqk 

(Parlato)

Chiudo gli occhi e penso ancora
Che avrò paura dell'aurora
Chiudo gli occhi e penso se
Sarebbe diverso qui con te

L'odore mio da sol non m'appaga
Il tuo vuoto e l'assenza una maga
Senza toccarmi mi lasci dei segni
Stando lontana mi picchi e mi legni

Io da bambino non temevo mai nulla
Se non il buio, la nanna, la culla
Quegli occhi miei vedano sai
Più da chiusi che aperti i miei guai

Giganti di ghiaccio e fiori violacei
Spettri barbuti e dèmoni argillacei
Nei sogni degli altri se si cade si muore
Nei miei risalivi l'eterno dolore

Io da piccino non temevo un bel niente
Se non le sottili parole della gente
Mi crebbero dentro spiriti oscuri
Pieni di voci e di corpi immaturi

Io nei tuoi occhi quel buio non vedo
Io nei tuoi occhi mi perdo mi siedo
Ad ammirare il sogno che sei
E che dentro la notte vorrei

Non più rimpianti e rancori passati
Non ancor stralci, ricordi mai amati
Ma luce nuova, luna sicura
Raggio di sole e pipa di spuma

Sirena puttana mi canti a due metri
Ma non come Nessuno mi prendi mi leghi
A spada di legno, e al flauto spezzato
Vita salvata, sangue versato

Sogna, sogna …
Prega, prega...
Profuma, incensa...
Il cavaliere bianco....
La dama nel lago...
Nebbia fra le montagne...
E fuoco sul fondo del deserto...
La notte che fa l'amore col giorno...
Ululati nei boschi...
Se togli quel cappuccio, vedrò di nuovo i tuoi riccioli neri....?
Sei tu...
La nobile signora dei miei sogni....?

Prego gli dei che passi tempesta
Punito da Dio, ira funesta
Peccato oltraggioso, mai definito
Lode d'un tempo, menzogna d'un mito

Lapalissiana giustizia mi prendi
Mi scuoti mi cuci mi buchi m'impregni
Di sangue rappreso di uomo e di lupo
Per quando potevi, e invece hai taciuto

Ragione sconfitta da cuore di bimbo
La scelta impietosa, profuma di limbo
Se tu non avessi, Fato mio bello
Trovato la via, aperto il tuo ombrello

Protetto da fredda pioggia d'oriente
Lo scudo fumante, il corno dormiente
La lama scheggiata, l'elmo squarciato
Corazza di piastre col petto bucato

Tu che potevi, anzi dovevi
Lasciarmi morire nel fango ai tuoi piedi
Fuggivi scalza da quell'uomo nero
Cercavi silente qualcosa di vero

Anime fragili quasi incrinate
Viaggiavan su venti di promesse inventate
Fra le quelle braccia, porto tuo amato
Fornace di vita, mi hai riforgiato

Sirene codarde di mari spagnoli
Templari feriti circuiti dai mori
Case lasciate, foreste al crepuscolo
La fame, la sete, un raggio minuscolo

Di stelle splendenti, monete di mondi
Lontani dai nostri, eppure giocondi
La truppa era in rotta, la preda braccata
Corno di musica, valle inondata

Mi svegli di nuovo, riporti da te
La tua risata, di miele e caffè
Con gli occhi di bimba, se mi sorridi
Gemi da donna se al sesso mi sfidi

Col grido di guerra, lo ho dissipato
Chi ti inseguiva impaurito ha belato
La mano da orso che ti protegge
Lo ha ricondotto a belar nel suo gregge

Quando per primo io colsi il tuo fiore
Quando per prima m'amasti l'onore
Quando per primi sfidammo il destino
Quando per primi dormimmo vicino

Ma non ai corpi, quello sicuro
Bensì alle menti, antro più oscuro
Tu non lo sai, quello che sei
Quanto tu vali, ai sensi miei

Sacerdotessa d'un morbido tempio
Mi scuoti le ossa, mi sento empio
Nel penetrarti, forte e assetato
In cerca di pace, di carne affamato

La prima che non mi va di a ferire
L'unica che non voglio far soffrire
Sei troppo pura per bere il tuo sangue
Troppo innocente per forzarti le gambe

Giglio di Sharon, angelo-fiamma
Ora sei donna, non più e già mamma
Natura mite, fonte di vita
Capirci diventa uno schiocco di dita

Con te ho capito che amare è donare
Non raggirare, non depredare
Con te ho capito che chi sono io
Tu sulla Terra il bel volto di Dio.

Sogna, sogna …
Il cavaliere bianco....
La dama nel lago...

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