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Il Coro della Luna

We Carry Your Fate

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Il Coro della Luna è un’entità politica fondata da Abrami Emanuele nel Dicembre 2018.

La sua dottrina s’incentra su tematiche quali: la garanzia della sopravvivenza, la libera ricerca della felicità, la promozione della forza sulla fragilità, la difesa irriducibile del bene e dell’amore nel mondo.

Ci riconosciamo, pur non esaurendoci, anche, e non solo, in queste grandi famiglie politiche: ecologisti, europeisti, conservatori, cattolici, monarchici, regionalisti, federalisti, realisti, pacifisti.

Il Coro della Luna s’impegna a non inseguire il consenso attraverso la banalizzazione del dibattito politico: dove le altre realtà, e i partiti, e i movimenti, si prostituiscono alla ricerca del consenso, noi non scordiamo di impegnarci nel democratico confronto che conduca alla rappresentazione di interessi e opinioni reali ( non indotti ) del popolo.

Il Coro della Luna è profondamente anti-populista e anti-capitalista nelle degenerazioni oggi manifeste da parte di queste due entità economiche e sociali.

Non il denaro, non le vili passioni, ma la capacità e la nobiltà dell’animo devono essere la spada e lo scudo dell’uomo politico.

Non più dal sofismo moderno e dal demoniaco relativismo siano guidati i popoli, intrappolati dalla retorica di donne e uomini piccoli, intimoriti dal dissenso e affamati di potere: i politici dei social, a caccia di compiacenza come adolescenti insicuri, cani ammalati di paura che vendono la faccia al popolo, l’anima al demonio e altri orifizi alle banche e alle grandi multinazionali.

Il Coro della Luna è contrario a qualunque forma di divisione, odio, discriminazione. Siamo invece fortemente motivati nella lotta all’infimo e all’ambiguo, al viscido e all’opportunismo.

Il Coro della Luna immagina un mondo pronto a compiere una nuova rivoluzione, secondo quanto previsto dai classici, politica, abbandonando la degenerata “democrazia” prima che si sfasci nuovamente a contatto col totalitarismo, e incoraggia un ritorno della monarchia e dell’onore come principio regolatore della società, fino a quando anche queste cose non avranno fatto il loro corso, e vi sarà una nuova rivoluzione.

Il Coro della Luna abbraccia e difende in maniera irriducibile i valori giudaico-cristiani che hanno cullato per secoli l’Europa: tolleranza, rispetto, libertà. Contrari alle degenerazioni dell’ego umano, e saldi nella difesa strenua della famiglia, incoraggiamo la tolleranza e la parità nei doveri e nei diritti di tutti gli esseri umani, a prescindere dal sesso e dall’orientamento sessuale, dai tratti somatici che li caratterizzano, e da quelli genetici.

Il Coro della Luna s’impegna, come fine ultimo, a garantire, attraverso la libera ed individuale ricerca, il raggiungimento da parte di ogni essere umano della felicità.

Tale ricerca non può, ovviamente, avvenire se non adeguatamente supportata da una società retta da sani e giusti valori, dove la varietà sia imperante e dove l’ambiente sereno e fertile.

Per questo, la nostra primaria preoccupazione è quella della sopravvivenza: della vita e del genere umano.

Il primissimo e più urgente dei problemi che affliggono la nostra condizione, e minacciano il nostro futuro, è rappresentato dai danni che stiamo causando all’ecosistema terrestre, e, salvo repentine svolte, ci condurranno all’estinzione.

Il Coro della Luna s’impegna quindi a trattare di energie rinnovabili, riciclaggio, consumi, emissioni di gas serra, deforestazione e massificazione dell’industria alimentare.

Immediatamente conseguente al problema ecologico, troviamo fondamentale discutere di sovrappopolazione: cosa è, quali gli andamenti, i temi, i luoghi, e soprattutto, quali le soluzioni alle sue conseguenze: dall’immigrazione con le sue gradite, o meno, conseguenze e implicazioni culturali, ai processi di desertificazione che stanno causando una riduzione sensibile di spazi vivibili e risorse disponibili, alla ricerca scientifica in merito.

A proposito di ricerca scientifica, terzo grande problema: la robotizzazione e la macchinizzazione della società. Internet è stata una delle più grandi e meravigliose benedizioni dell’umanità: ha portato unione, pace, prosperità, conoscenza, intrattenimento e divertimento. Similmente agiscono, in primo luogo, le rivoluzioni industriali e tecnologiche nei secoli. Eppure, a causa della corruzione, naturale causa, forse inevitabile, dello scorrere del tempo, persino queste innovative tecniche che favorirebbero la semplicità e la semplificazione rischiano di condurci a dipendenza, ingiustizia e schiavitù attraverso l’illusione dei sensi e il conflitto sociale.

Molte altre sono le emergenze percepite dal Coro della Luna: l’inquinamento della parola Amore è una di queste, le numerose ondate di depressioni nel mondo occidentale un’altra, l’odio e la divisione portate da coloro i quali sposano religioni d’intolleranza, o un’ideologia discriminatoria e generalizzante come quella basata sui gender o su scritti profetici mai reinterpretati e attualizzati nel corso dei secoli.

Questi non sono volutamente ancora parte del nostro manifesto introduttivo, in quanto aspettiamo che il dibattito interno li affronti e li elabori, col tempo dovuto e necessario.

Il Coro della Luna non è la farfalla che vive un sol giorno e il fiore che cresce in una notte, esplode nella sua bellezza, e poi muore, in gloria. Noi siamo la quercia, il castagno e l’abete. Noi cresciamo con calma, senza paura, dalle radici alla chioma.  In un mondo dominato da fretta e apparenza, immediatezza e comunicazione a basso livello, noi agiamo per la durata, la nobilitazione dell’essere umano, la difesa della sacralità dei vincoli presi. Noi nasciamo per restare, non per apparire.

Il Coro della Luna è una realtà polita realista, pragmatica, brutale. Siamo coscienti e non neghiamo l’esistenza del Male nel mondo, che moltissime persone, in ogni società, abbracciano quotidianamente: attraverso lo spergiuro, la pigrizia, l’inattività, la codardia, il disonore, la menzogna, l’opportunismo, l’individualismo, la debolezza, l’odio, la paura, e molte altre orribili vie ancora.

Il Coro della Luna non è qui per compatire i malvagi, ospitarli, supplicarli: noi veniamo per convertire, cambiare: noi siamo i lupi che riportano la pecora smarrita all’ovile, che proteggono il gregge dalle altre bestie della notte, poiché anche noi siamo predatori, ma in cerca di redenzione.

La violenza è da noi odiata e ostacolata: ma nella lingua, nel braccio, nella mente e nel cuore portiamo una forza e un ardore irriducibile. Nessun mezzo sia di troppo per combattere l’ambiguo, il traditore, il malvagio.

Noi siamo un Coro: nessuno è di troppo, nessuno d’avanzo. Ogni voce, diversa, libera, è necessaria all’armonia musicale dell’insieme.

Noi siamo il fuoco che purifica e rinnova, la terra che accoglie e coltiva, il vento che ispira e incoraggia, l’acqua misteriosa e invincibile: noi siamo il martello d’azione e l’incudine della pazienza. Noi portiamo il Fato della donna e dell’uomo, e nell’interesse altrui sempre ci vincoliamo ad agire.

Il manifesto del Coro della Luna, come il nostro impegno, non ha conclusione.

Se potete apprezzare o manifestare interesse per questa entità che va forgiandosi, a metà fra gli antichi ordini cavallereschi del passato e i moderni partiti professionali, o se siete semplicemente curiosi, vi invito a commentare qui sotto o a inviare una mail a:

ilcorodellaluna@gmail.com o a emanuele.abrami@gmail.com

Possiate voi vincere gli incubi e vivere i sogni.